
E’ già la seconda volta che andiamo al Geko e purtroppo sempre in occasioni di tempo precario. Arriviamo alle 19.30 circa e, un po’ preoccupati per i numerosi nuvolosi che vediamo in cielo, ci apprestiamo a disporre gli strumenti sul palco. Troviamo i gentilissimi ragazzi del Service che si prodigano a cercare in tutti i modi di ottimizzare i suoni ed i volumi. Siamo accolti dai gestori, persone molto gentili e gioviali che ci fanno sentire come a casa. Cena ottima, premura nel far sì che tutto sia di nostro gradimento e la rivendita di prodotti equo e solidali non guasta.
Durante il Sound check, andando a portare i vestiti in auto e passando per il cancello d’ingresso, noto alcuni ragazzini che, incuriositi, osservano le prove. Sento che uno di loro, un pò emozionato, dice agli altri: “sono quelli dell’altra volta” e la serata è già stata ripagata dalle fatiche.
Il tempo ci lascia solo un’ora e un quarto per esibire il nostro repertorio ma i gestori c’invitano per un’altra serata, a settembre, nella speranza che finalmente i nostri e i loro sforzi siano appagati come si deve. Alla prossima, con swing.